Corso di introduzione e conoscenza su Internet

Parte quarta

Parte prima
Parte seconda
Parte terza
Parte quarta
Le liste (mailing-list)
Come individuare una mailing-list
Iscrizione e dimissione da una lista
I gruppi di discussione: newsgroup
Organizzazione dei newsgroup
Accesso ai newsgroup
Lettura ed invio delle News
Lettura ed invio tramite Web
Prospettive didattiche
Per ulteriori informazioni
Glossario

Completiamo questa introduzione ad Internet trattando delle mailing-list e dei newsgroup. Entrambe queste risorse danno la possibilità di dialogare e di scambiarsi pareri in forma pubblica sui più disparati argomenti, con utenti sparsi in tutto il mondo e che, in modo (generalmente) disinteressato, rispondono a domande poste da altri utenti.
Per partecipare a questi gruppi o forum l'unico requisito importante è che ... si abbia qualche cosa da dire in merito all'argomento di discussione.

Le liste (mailing-list)

La possibilità di comunicare con l'e-mail ha aperto nuove prospettive alla comunicazione in rete. Difatti se l'e-mail consiste in uno scambio di messaggi da persona a persona o, per le lettere circolari, da persona a più persone, è anche possibile avviare uno scambio di informazioni all'interno di un gruppo predefinito di persone. Le mailing-list, dette anche liste fanno appunto ciò: permettono a più persone che condividono un interesse su un certo argomento di entrare reciprocamente in contatto via posta elettronica e comunicarsi su questo tema informazioni ed idee.
Il meccanismo di funzionamento è particolarmente semplice se teniamo presente come sia possibile, già con il proprio programma di posta elettronica, identificare un gruppo di corrispondenti con un singolo nome simbolico e poi, utilizzare questo nome per distribuire i messaggi di posta elettronica ai partecipanti a questo gruppo. Le mailing-list fanno la medesima cosa ma solo su una scala più estesa.
Come suggerisce il nome, una lista consiste quindi in un elenco di indirizzi di posta elettronica. Questo elenco, formato da centinaia o migliaia di indirizzi e-mail dei membri, è gestito da un programma funzionante su un computer della rete e al quale, chiunque interessato ad iscriversi alla lista, può aggiungere automaticamente il proprio nome.
Proprio come una persona, una lista dispone di un indirizzo di posta elettronica, al quale vanno inviati i messaggi che vogliamo siano distribuiti agli iscritti. In sostanza, ogni messaggio spedito alla lista da uno qualunque degli iscritti viene automaticamente ritrasmesso a tutti gli altri.
Il programma che si occupa dell'aggiornamento dell'elenco degli iscritti così come dell'inoltro dei messaggi, è un programma denominato listserver che risiede sullo stesso computer che ospita la lista. Questo, a sua volta, possiede un indirizzo e-mail diverso da quello della lista e al quale è possibile scrivere messaggi, opportunamente strutturati, per iscriversi a una delle liste da esso gestite, o per dimettersene. Pertanto il funzionamento delle liste si basa sull'uso di due distinti indirizzi di posta elettronica:

quello della lista, a cui spedire i messaggi da "pubblicare" a tutti gli iscritti e
quello del listserver, a cui andranno inviate le richieste di tipo amministrativo come i comandi per l'iscrizione, la dimissione o per l'invio di ulteriori informazioni.

Come individuare una mailing-list

Vi sono migliaia di liste disponibili su Internet, sui più svariati argomenti e ogni giorno ne vengono create di nuove. Come si fa ad orientarsi in questa congerie di informazioni sempre in movimento e trovare la lista cui si è interessati?
Trascurando il fatto che spesso si viene a conoscenza dell'esistenza di una lista solo perché ci si scambia l'informazione conversando con persone che hanno interessi comuni o via e-mail, vi sono in Internet delle risorse adatte allo scopo. È pertanto possibile individuare una lista sfruttando una di queste risorse:

la posta elettronica,
il Web.


tramite e-mail
Nel primo caso è possibile ricevere l'elenco di tutte le liste esistenti. Siccome però questo elenco di liste è di dimensioni proibitive conviene richiedere una selezione dell'elenco. Un server adatto allo scopo, in Italia, è quello che risponde all'indirizzo

LISTSERV@listserv.cnuce.cnr.it


A tal fine volendo, per esempio ricevere un elenco di liste attinenti alla Matematica, è sufficiente l'invio di un messaggio di posta elettronica così strutturato:

aprire un nuovo messaggio,
indirizzarlo a LISTSERV@listserv.cnuce.cnr.it
lasciando in bianco il campo Oggetto.
Nel corpo del messaggio immettere il comando list global math.
Inviare il messaggio.

Dopo alcune ore si riceverà un elenco delle liste che trattano di Matematica.
Un ulteriore strumento per trovare liste consiste nel seguire il newsgroup sulle liste news.lists. Questa conferenza fornisce informazioni quotidiane sulle liste che vengono create in rete.

tramite Web
Nel secondo caso, oltre ad utilizzare i motori di ricerca già descritti, ci si potrà rivolgere a motori più modesti ma specialistici, come CataList o collegarci al sito http://www.liszt.com. Analogamente agli altri motori anche in questi si dovranno immettere una o più parole chiave per poter interrogare l'archivio presente sul server.
Altri elenchi di liste sono reperibili alle URL

http://www.internet-database.com/maillist.htm
http://catalog.com/vivian/interest-group-search.html.

Per esempio, in CataList la procedura di ricerca consiste nel

richiamare con il browser l'indirizzo URL http://www.lsoft.com/lists/list_q.html.
Nel campo Look for, immettere una parola o una frase che descriva il tipo di lista che si sta cercando, per esempio astro
Fare clic per attivare le caselle di selezione che si trovano sotto il campo di ricerca.
Fare clic sul pulsante Start the Search!. CataList presenterà quindi una serie di liste attinenti ad argomenti di Astronomia.

In alternativa, puntando ad un altro documento del medesimo sito

http://www.lsoft.com/lists/listref.html

si possono condurre ricerche di liste partendo da una loro suddivisione geografica o anche in base al numero di iscritti di ciascuna.

Iscrizione e dimissione da una lista

Una volta individuata la lista o le liste di interesse e quindi i relativi indirizzi della lista e del listserver, se si vogliono ricevere i messaggi che vengono inviati, ci si deve innanzitutto iscrivere.
attenzio.gif Prima di iscriversi a numerose liste si tenga ben presente il rischio cui si va incontro. Difatti alcune liste, specie quelle che trattano di argomenti di attualità e di largo interesse oppure quelle relative a tematiche religiose o politiche, possono presentare anche decine di messaggi al giorno. Un tale traffico nella propria mailbox potrebbe, alla lunga, costituire un elemento di disturbo in quanto renderebbe più difficoltoso individuare, in mezzo a tanti messaggi quei pochi, ma importanti, messaggi personali che vi giungono.
Per iscriversi alla lista va inviata una mail al listserver, dove siano contenuti quei pochi e semplici comandi comprensibili al listserver. Per questo la mail dovrà seguire una struttura ben precisa, peraltro oramai standard in quasi tutti i listserver. Vediamola.

Iscrizione
Aprire, con il proprio programma di posta elettronica, un nuovo messaggio,

lasciando vuoto il campo Oggetto.
Nel corpo del messaggio va ora immesso il testo necessario per l'iscrizione che, generalmente consiste nello specificare le parole subscribe NomeDellaLista. Per esempio, volendo iscriversi alla lista di nome demo-list sarà sufficiente inviare all'indirizzo del listserver (che potrebbe essere del tipo majordomo@NomeServer.com o listserv@NomeServer.com,...) una mail contenente la riga.
subscribe demo-list
Se ai messaggi che si inviano è collegata una firma digitale, prima dell'invio è opportuno disabilitarla.
Inviare infine il messaggio.

Dopo aver attivato la sottoscrizione, in genere si riceverà un messaggio contenente informazioni di base relative alla lista. Poiché questo messaggio include informazioni fondamentali sarà opportuno non cancellarlo.
nota.gif Un'ultima nota. Se ci si iscrive ad una lista moderata cioè ad una lista che possiede un moderatore umano che decide quali messaggi rendere pubblici dal listserver (ciò è spesso necessario per mantenere la discussione coerente con gli obiettivi della lista oppure in liste dove, per le tematiche trattate, è rilevante il rischio di incorrere in sterili polemiche), per ottenere un messaggio di conferma della sottoscrizione potrebbe essere necessario aspettare qualche giorno. In alcuni casi il moderatore chiederà di specificare se si desidera effettivamente attivare una sottoscrizione presso la lista.

Dimissione
Se, per diversi motivi, si decide di annullare l'iscrizione cioè di dimettersi dalla lista, la procedura è altrettanto semplice.

Indirizzare un nuovo messaggio al listserver
lasciando vuoto il campo Oggetto.
Nel corpo del messaggio, generalmente si riporta il comando di dimissione, unsubscribe NomeDellaLista. Nell'esempio sopra
unsubscribe demo-list.
Se presente, disattivare la firma elettronica in quanto potrebbe confondere il riconoscimento del comando da parte del listserver.
Inviare il messaggio.

Elenchiamo infine nella tabella seguente i più importanti comandi normalmente utilizzati dalle mailing-list. Come descritto sopra, questi comandi devono essere specificati nel corpo di un messaggio inviato all'indirizzo del listserver (e non all'indirizzo della lista) cioè all'indirizzo cui corrisponde il programma che amministra l'elenco degli iscritti (l'oggetto della mail va sempre lasciato vuoto).

Tabella 4.1. Principali comandi da inviare al listserver
subscribe iscrizione alla lista
unsubscribe dimissione dalla lista
list mostra le liste presenti su un determinato server
review o who mostra l'elenco degli iscritti
help richiede un messaggio di aiuto
info richiede informazioni sulla lista
index mostra un elenco dei documenti disponibili per il comando get
get preleva dei documenti dalla lista


I gruppi di discussione: newsgroup

In Internet, oltre alle mailing-list vi sono altri modi per comunicare e creare dei gruppi di discussione fra persone che condividono interessi comuni o semplici curiosità. Uno dei principali è rappresentato dalle cosiddette "conferenze" o newsgroup. Poiché questa forma di comunicazione ebbe inizio in una parte di Internet denominata Usenix Network i newsgroup sono anche chiamati gruppi Usenet o conferenze Usenet.
I newsgroup sono sostanzialmente delle aree di discussione a cui possiamo partecipare inviando un messaggio o articolo, all'opportuno indirizzo per poi leggerne le eventuali risposte che, nel giro di qualche giorno, potrebbero arrivare da tutto il mondo. In alternativa è possibile partecipare solo leggendo i diversi messaggi, senza quindi intervenire.
L'articolo va spedito ad un server particolare, il cosiddetto server di News. Questo avviene utilizzando un altro protocollo della rete l'NNTP, sigla che sta in luogo di Network News Transfer Protocol cioè protocollo per il trasferimento in rete delle News. Per far ciò si utilizzavano fino a poco tempo fa dei programmi specifici, i newsreader, ma ora le versioni dei browser contengono già tutto il necessario per gestire il protocollo NNTP in modo semplice ed intuitivo per l'utente.
Una volta inviato un messaggio questo viene posto a disposizione di tutti gli iscritti alla conferenza ma, diversamente dalle mailing-list, non viene inviato ai partecipanti: in tal modo la mailbox non rischia di venir riempita da questi messaggi. Ciascuno è libero di leggere o meno l'intervento ed eventualmente di rispondere con un altro intervento.
Fondamentalmente quindi un newsgroup costituisce una specie di bacheca elettronica, dedicata ciascuna a uno specifico argomento. Si invia il messaggio: chi è interessato lo legge e, se lo desidera, risponde.
Esistono migliaia di newsgroup che trattano di qualsiasi argomento. Si va da argomenti seri e rispettabili come quelli attinenti alle lettere e alle arti, alle scienze, alla medicina, alla religione e alla politica, fino agli argomenti più minuti collegati agli hobby più strani.
attenzio.gif Esiste poi un certo numero di newsgroup a carattere erotico o dichiaratamente pornografico che, anche recentemente, sono stati oggetto delle cronache giornalistiche. Senza demonizzare, nel caso che dei minori siano in grado di accedere ad Internet con relativa facilità converrà porre attenzione a che cosa queste persone vanno a consultare e a scambiarsi nella rete. Se si vuole essere dei genitori coscienziosi o degli insegnanti accorti è opportuno mantenere quindi, nelle forme di volta in volta più adeguate, una certa vigilanza sugli accessi.
nota.gif Un'ultima nota prima di passare agli aspetti tecnici: in Internet è possibile godere di un ampio "anonimato protetto". Esistono in rete indirizzi di e-mail pubblici e gratuiti: sfruttando questa possibilità e mancando un controllo sull'identità personale, ciascuno può inserire un nominativo di fantasia in luogo delle proprie generalità. Analogamente è possibile inserire nel proprio programma di posta elettronica nomignoli vari così da nascondere, almeno ad un primo livello, la propria identificazione. In sostanza, con relativa facilità, si può disporre di una falsa identità.
Tutto ciò, se in casi particolari può favorire la libertà d'espressione (si pensi a quanti non oserebbero parlare di una esperienza personale, magari tragica, se si presentassero con la propria identità), fornisce notevoli occasioni ad individui privi di scrupoli o a persone semplicemente maleducate. L'anonimato perciò può dar luogo a notevoli rischi. Per questo fatto e per il progressivo diffondersi di Internet, i newsgroup (quelli non moderati, ad accesso libero), hanno quindi subìto in questi ultimi anni un evidente calo qualitativo. Ulteriori segni di questo scadimento sono l'aumento del "rumore" provocato dagli interventi che non tengono conto della pertinenza con il tema trattato e la frequenza con la quale molte conferenze vengono colpite dall'invio indiscriminato di messaggi pubblicitari non richiesti (il cosiddetto spamming).

Organizzazione dei newsgroup

I newsgroup sono organizzati in gerarchie, in modo simile alla struttura logica di un disco fisso. Si parte da una delle gerarchie principali (in origine otto) e, seguendo una graduale suddivisione simile a quella già detta sulle URL, si giunge ad individuare grossolanamente l'argomento della conferenza.
Le otto gerarchie principali dei newsgroup sono:

comp. dedicata all'informatica e ai computer,
news. tratta delle notizie di attualità ma in particolare quelle riguardanti la rete e i newsgroup stessi. Contiene numerose utili informazioni per i principianti.
rec. comprende i newsgroup di tipo ricreativo,
soc. dedicata ad argomenti di carattere sociale,
sci. riguarda la discussione di argomenti attinenti alle scienze,
talk. è una gerarchia dedicata alle discussioni, su argomenti che spaziano dall'ambiente alla religione.
misc. Tratta di argomenti vari: in sostanza c'è un po' di tutto.
alt. Identifica i newsgroup appartenenti alla gerarchia "alternative" che si occupa dei "modi alternativi di guardare il mondo". Si tratta a volte di gruppi bizzarri, di fans di personaggi dello spettacolo, di appassionati degli hobby più strani, ecc.

In tutte queste gerarchie la lingua utilizzata è l'inglese. Vi sono però altre gerarchie tra le quali esistono gerarchie nazionali dove la lingua è invece quella ufficiale della nazione rappresentata. Ad esempio la gerarchia it. contiene i gruppi di discussione in italiano e de. quelli in lingua tedesca.
Ecco alcuni esempi: sfruttando questo tipo di organizzazione, è facile riconoscere nel gruppo con l'indirizzo it.cultura.filosofia, il newsgroup in lingua italiana che tratta di Filosofia. La stessa gerarchia it.cultura presenta ulteriori suddivisioni in cybersocieta, fantascienza, libri, musicologia, newage, orientale, storia, ... Il newsgroup italiano per la scuola risponde invece all'indirizzo it.scuola.
Similmente l'indirizzo rec.music.classical.contemporary rappresenterà la conferenza in lingua inglese che tratta di musica classica contemporanea.
Appare quindi evidente dagli esempi come, nel caso dei newsgroup, il carattere che separa un termine dal successivo nella struttura ad albero degli indirizzi sia il punto, anziché la comune barra / degli indirizzi URL.

Accesso ai newsgroup

E veniamo alle modalità di accesso ai newsgroup. Come detto, ci si deve collegare ad un server, il server di News. Qui la scelta è praticamente obbligata: ci si deve collegare a quello indicatoci dal provider.
Di norma infatti, un tale tipo di server accetta solo accessi da parte di utenti abbonati, cioè riconosciuti del provider. Inoltre un particolare provider o più probabilmente, un fornitore di accesso in Internet di dimensioni adeguate, non rende accessibili tutti i newsgroup ai propri utenti. Ciò si verifica soprattutto per motivi di economia (lo spazio sui dischi rigidi dei server costa!), ma anche di opportunità: ad esempio, è improbabile che vi siano, in un ristretta area geografica italiana, molte persone interessate ai newsgroup scritti in giapponese!
nota.gif Se poi il provider è di piccole dimensioni, è quasi certo che questi non fornisca un tale servizio ai propri abbonati. In tal caso, che possiamo fare? Vedremo più avanti come si possano ricercare delle alternative. In quanto segue perciò descriveremo le procedure in termini abbastanza generali, senza entrare in eccessivi dettagli.
Supponiamo comunque di essere in possesso di un indirizzo di un server di News, per esempio news.mclink.it. Dopo aver impostato questo indirizzo in Internet Explorer sarà possibile collegarsi al server e, se questa è la prima volta, prelevare la lista dei newsgroup ospitati dal provider prescelto. Ciò comporta l'invio di un file di dimensioni non indifferenti ma successivamente si disporrà localmente di un elenco aggiornato dei gruppi. Visualizzato tale elenco, lo si potrà scorrere alla ricerca dei gruppi ritenuti interessanti o, in alternativa si potrà eseguire una ricerca per termini. Va quindi attivata l'iscrizione a ciascuno di essi: infine, dopo aver individuato i newsgroup desiderati, si attiva l'iscrizione selezionando il pulsante OK.
Si tenga inoltre presente che, una volta iscritti, è sempre possibile dimettersi dal newsgroup: la procedura da seguire è sostanzialmente simile a quella appena descritta.

Lettura ed invio delle News

La lettura degli articoli spediti ai newsgroup segue modalità analoghe a quelle della posta elettronica.

Selezionato con un clic il newsgroup

apparirà una finestra suddivisa in due riquadri: quello superiore presenta l'intestazione dell'articolo mentre la parte inferiore visualizza il testo dell'articolo selezionato. Quando si trova un articolo che si vorrebbe leggere, non si deve far altro che

un clic sul titolo e il contenuto dell'articolo richiesto verrà inviato dal server e visualizzato nel riquadro inferiore del computer locale.

Un'utile caratteristica dei programmi finalizzati alla lettura delle news è quella di raccogliere gli articoli inviati per temi, cioè in catene di messaggi dove ogni messaggio della catena rappresenta la risposta ai messaggi che occupano nella stessa, la posizione precedente. Questi programmi indicano con un segno + posto di fianco ad un articolo, l'intervento che costituisce l'inizio della catena: è allora sufficiente un clic del mouse su questo simbolo per far apparire tutta la struttura di articoli compresi nei livelli inferiori.
Per finire: la risposta o l'invio di un nuovo messaggio ad un gruppo sono operazioni altrettanto immediate come la risposta o l'invio di una mail. Ad esempio, per inserire un proprio contributo ad un tema in discussione va innanzitutto

fatto clic sul newsgroup appropriato. Quindi
fatto clic sul pulsante Rispondi al newsgroup (o Componi/Nuovo messaggio nel caso sia un nuovo intervento).
Si può ora portare il cursore nell'area destinata al corpo del messaggio in quanto l'intestazione dovrebbe già contenere tutte le informazioni necessarie. Al termine della stesura,
fare clic sul pulsante Invia.

Lettura ed invio tramite Web

Nel caso (abbastanza frequente) che il provider non fornisca nell'abbonamento l'accesso ai newsgroup si può ancora sperare di utilizzare questa risorsa per mezzo del Web. Difatti esistono in Italia due servizi di accesso ai newsgroup attraverso il Web. Il primo è offerto da Italia On Line e il secondo da Mailgate.
Italia On Line, almeno fino a poco tempo fa, permetteva a chiunque di consultare tutti i newsgroup presenti sul proprio server collegandosi all'URL http://www.news.iol.it. Attualmente (aprile '98) questo servizio sembra però sospeso il che fa supporre che, nel prossimo futuro, potrebbe trasformarsi in un servizio a pagamento.
Si è già trasformato in servizio a pagamento l'analoga iniziativa di Mailgate. Per una cifra abbastanza modesta, questo provider permette di accedere ai newsgroup (max. 5) della gerarchia italiana (it.), via protocollo http. L'URL corrisponde a http://www.mailgate.org. in tale sito la lettura e l'invio di articoli sono abbastanza immediati: è sufficiente utilizzare i pulsanti presenti in ogni pagina. L'impaginazione poi degli articoli aiuta a riconoscere con immediatezza i temi trattati.
Esistono poi dei server di News che permettono di accedere a gruppi di discussione più limitati ma aperti anche ad utenti provenienti da altri provider: un esempio è rappresentato dalla Tin, Telecom Italia Net che cura i newsgroup della gerarchia tin.it. Dopo aver inserito l'indirizzo news.tin.it come il server di News predefinito in Internet Explorer, si potrà accedere a queste conferenze tramite il browser. Viene quindi presentato l'elenco dei newsgroup ospitati ciascuno dei quali appare come un link attivo. È pertanto possibile selezionarlo con un clic per ottenere le intestazioni degli articoli che esso contiene. Sfruttando poi altri link presenti all'inizio e alla fine della pagina si può intervenire facilmente nel dibattito o inviare un nuovo articolo.
Infine, se si è interessati ai newsgroup italiani ed esteri collegati con le tematiche dell'educazione e con la scuola, si può consultare una pagina Web abbastanza interessante all'indirizzo

http://www.shineline.it/cult/fra/docenti/newsgrp.htm

Vi è un breve elenco di server di News pubblici che vale la pena di esplorare: qualcuno di questi potrebbe permettere l'accesso alle gerarchie in lingua inglese.

Prospettive didattiche

Sfogliando una pagina Web ci siamo certamente accorti come l'organizzazione dell'informazione sia ben diversa dalla tradizionale struttura sequenziale che, per esempio, contraddistingue un testo scritto. Un libro è una sequenza lineare di testo, eventualmente organizzato come una sequenza di capitoli, che a loro volta sono suddivisi in sequenze di paragrafi, e così via. La fruizione del libro avviene pertanto generalmente in modo lineare, dalla prima all'ultima pagina.
In un ipertesto invece l'organizzazione delle informazioni testuali (e non) assume forme più articolate e flessibili: potremmo infatti riconoscere un certo insieme di elementi informativi fondamentali (le pagine) e un insieme di collegamenti tra questi (i link). Le informazioni sono quindi distribuite in una struttura a rete con nodi e connessioni e se queste non sono solo di tipo testuale ma vengono veicolate anche da media differenti quali testi, immagini, suoni, video, l'ipertesto che ne risulta diventa multimediale, e viene definito ipermedia.
Il soggetto che intende muoversi in questa rete non è vincolato da una sequenza lineare dei contenuti ma può muoversi da una unità informativa ad un'altra costruendosi ogni volta un proprio percorso di `lettura'. Il `lettore' non è quindi necessariamente relegato nella posizione di destinatario più o meno passivo del messaggio, ma si trova nella condizione di guidare e indirizzare più consapevolmente il suo atto di lettura, sfruttando l'interattività degli strumenti a disposizione.
L'incontro di ipertesto, multimedialità e interattività rappresenta quindi una indubbia novità sul fronte della comunicazione. Il problema della comprensione teorica e del pieno sviluppo delle potenzialità degli strumenti ipermediali nel campo didattico è naturalmente ancora in gran parte aperto: è comunque legittimo aspettarsi nei prossimi anni, innovazioni significative in quest'ambito.

Il Web è una di queste innovazioni: altri contributi provengono dal mercato del software didattico (cd-rom). Soprattutto comunque, già da ora, è possibile reperire (anche in Internet) strumenti software utili per progettare e realizzare specifici percorsi didattici multimediali. Potrebbe essere questa un'occasione per esplorare nuove forme di apprendimento?


Legge di Hofstadter
Ci vuole sempre più tempo di quanto si pensi,
anche tenendo conto della legge di Hofstadter.


Per ulteriori informazioni

Essendo questa solo una introduzione ad Internet forniamo qui un elenco di siti dove reperire ulteriori informazioni in linea e/o eventualmente prelevabili via FTP. Si tenga presente pure che in qualsiasi libreria, numerose e facilmente reperibili sono le pubblicazioni che trattano del Web e di Internet in generale.

MegaFAQ di MC-link. Informazioni generali su Internet.
Guida ad Internet della Electronic Frontier Foundation (versione italiana prelevabile presso la LiberLiber).
Internet '97: versione html del manuale pubblicato a stampa.
Internet & Computing Italian FAQ.
Internet Internos: un ipertesto (prelevabile con FTP) sui diversi aspetti, anche sociali, di Internet.
Conoscere il Net.
Una guida semplice e pratica a Internet.
Un'altra guida "accessibile" su Internet.

up.gif Torna all'inizio prev.gifRitorna alla terza parte
left.gif Vai alla prima parte left.gif Vai alla seconda parte
puntodom.gif Vai al glossario home.gif Ritorna alla pagina di presentazione

Ultimo aggiornamento: 26/04/98
Per correzioni e suggerimenti contattare
Letter.gif Lorenzo Roi LRoi@mclink.it