Completiamo questa introduzione ad Internet trattando delle mailing-list e dei newsgroup.
Entrambe queste risorse danno la possibilità di dialogare e di scambiarsi pareri in forma
pubblica sui più disparati argomenti, con utenti sparsi in tutto il mondo e che, in modo
(generalmente) disinteressato, rispondono a domande poste da altri utenti.
Per partecipare a questi gruppi o forum l'unico requisito importante è che ... si
abbia qualche cosa da dire in merito all'argomento di discussione.
La possibilità di comunicare con l'e-mail ha aperto nuove prospettive alla
comunicazione in rete. Difatti se l'e-mail consiste in uno scambio di messaggi da
persona a persona o, per le lettere circolari, da persona a più persone, è anche
possibile avviare uno scambio di informazioni all'interno di un gruppo predefinito di
persone. Le mailing-list, dette anche liste fanno appunto ciò: permettono a
più persone che condividono un interesse su un certo argomento di entrare reciprocamente
in contatto via posta elettronica e comunicarsi su questo tema informazioni ed idee.
Il meccanismo di funzionamento è particolarmente semplice se teniamo presente come sia
possibile, già con il proprio programma di posta elettronica, identificare un gruppo di
corrispondenti con un singolo nome simbolico e poi, utilizzare questo nome per distribuire
i messaggi di posta elettronica ai partecipanti a questo gruppo. Le mailing-list
fanno la medesima cosa ma solo su una scala più estesa.
Come suggerisce il nome, una lista consiste quindi in un elenco di indirizzi di
posta elettronica. Questo elenco, formato da centinaia o migliaia di indirizzi e-mail
dei membri, è gestito da un programma funzionante su un computer della rete e al quale,
chiunque interessato ad iscriversi alla lista, può aggiungere automaticamente il proprio
nome.
Proprio come una persona, una lista dispone di un indirizzo di
posta elettronica, al quale vanno inviati i messaggi che vogliamo siano distribuiti agli
iscritti. In sostanza, ogni messaggio spedito alla lista da uno qualunque degli iscritti
viene automaticamente ritrasmesso a tutti gli altri.
Il programma che si occupa dell'aggiornamento dell'elenco
degli iscritti così come dell'inoltro dei messaggi, è un programma denominato listserver che risiede sullo stesso computer che
ospita la lista. Questo, a sua volta, possiede un indirizzo e-mail diverso da
quello della lista e al quale è possibile scrivere messaggi, opportunamente
strutturati, per iscriversi a una delle liste da esso gestite, o per dimettersene.
Pertanto il funzionamento delle liste si basa sull'uso di due distinti indirizzi di
posta elettronica:
| quello della lista, a cui spedire i messaggi da "pubblicare" a tutti gli iscritti e | |
| quello del listserver, a cui andranno inviate le richieste di tipo amministrativo come i comandi per l'iscrizione, la dimissione o per l'invio di ulteriori informazioni. |
Vi sono migliaia di liste disponibili su Internet, sui più svariati argomenti e ogni
giorno ne vengono create di nuove. Come si fa ad orientarsi in questa congerie di
informazioni sempre in movimento e trovare la lista cui si è interessati?
Trascurando il fatto che spesso si viene a conoscenza dell'esistenza di una lista solo
perché ci si scambia l'informazione conversando con persone che hanno interessi comuni o
via e-mail, vi sono in Internet delle risorse adatte allo scopo. È pertanto
possibile individuare una lista sfruttando una di queste risorse:
| la posta elettronica, | |
| il Web. |
tramite e-mail
Nel primo caso è possibile ricevere l'elenco di tutte le liste esistenti. Siccome però
questo elenco di liste è di dimensioni proibitive conviene richiedere una selezione
dell'elenco. Un server adatto allo scopo, in Italia, è quello che risponde
all'indirizzo
LISTSERV@listserv.cnuce.cnr.it
A tal fine volendo, per esempio ricevere un elenco di liste attinenti alla Matematica, è
sufficiente l'invio di un messaggio di posta elettronica così strutturato:
| aprire un nuovo messaggio, | |
| indirizzarlo a LISTSERV@listserv.cnuce.cnr.it | |
| lasciando in bianco il campo Oggetto. | |
| Nel corpo del messaggio immettere il comando list global math. | |
| Inviare il messaggio. |
Dopo alcune ore si riceverà un elenco delle liste che trattano di Matematica.
Un ulteriore strumento per trovare liste consiste nel seguire il newsgroup sulle liste news.lists. Questa
conferenza fornisce informazioni quotidiane sulle liste che vengono create in rete.
tramite Web
Nel secondo caso, oltre ad utilizzare i motori di
ricerca già descritti, ci si potrà rivolgere a motori più modesti ma specialistici,
come CataList o collegarci al sito http://www.liszt.com. Analogamente agli altri motori
anche in questi si dovranno immettere una o più parole chiave per poter interrogare
l'archivio presente sul server.
Altri elenchi di liste sono reperibili alle URL
http://www.internet-database.com/maillist.htm
http://catalog.com/vivian/interest-group-search.html.
Per esempio, in CataList la procedura di ricerca consiste nel
| richiamare con il browser l'indirizzo URL http://www.lsoft.com/lists/list_q.html. | |
| Nel campo Look for, immettere una parola o una frase che descriva il tipo di lista che si sta cercando, per esempio astro | |
| Fare clic per attivare le caselle di selezione che si trovano sotto il campo di ricerca. | |
| Fare clic sul pulsante Start the Search!. CataList presenterà quindi una serie di liste attinenti ad argomenti di Astronomia. |
In alternativa, puntando ad un altro documento del medesimo sito
http://www.lsoft.com/lists/listref.html
si possono condurre ricerche di liste partendo da una loro suddivisione geografica o
anche in base al numero di iscritti di ciascuna.
Una volta individuata la lista o le liste di interesse e quindi i relativi indirizzi
della lista e del listserver, se si vogliono
ricevere i messaggi che vengono inviati, ci si deve innanzitutto iscrivere.
Prima di
iscriversi a numerose liste si tenga ben presente il rischio cui si va incontro.
Difatti alcune liste, specie quelle che trattano di argomenti di attualità e di largo
interesse oppure quelle relative a tematiche religiose o politiche, possono presentare
anche decine di messaggi al giorno. Un tale traffico nella propria mailbox potrebbe, alla lunga, costituire un elemento di
disturbo in quanto renderebbe più difficoltoso individuare, in mezzo a tanti messaggi
quei pochi, ma importanti, messaggi personali che vi giungono.
Per iscriversi alla lista va inviata una mail al listserver, dove siano
contenuti quei pochi e semplici comandi comprensibili
al listserver. Per questo la mail dovrà seguire una struttura ben precisa,
peraltro oramai standard in quasi tutti i listserver. Vediamola.
Iscrizione
Aprire, con il proprio programma di posta elettronica, un nuovo messaggio,
| lasciando vuoto il campo Oggetto. | |
| Nel corpo
del messaggio va ora immesso il testo necessario per l'iscrizione che, generalmente
consiste nello specificare le parole subscribe NomeDellaLista. Per esempio,
volendo iscriversi alla lista di nome demo-list sarà sufficiente inviare
all'indirizzo del listserver (che potrebbe essere del tipo majordomo@NomeServer.com
o listserv@NomeServer.com,...) una mail contenente la riga. subscribe demo-list |
|
| Se ai messaggi che si inviano è collegata una firma digitale, prima dell'invio è opportuno disabilitarla. | |
| Inviare infine il messaggio. |
Dopo aver attivato la sottoscrizione, in genere si riceverà un messaggio contenente
informazioni di base relative alla lista. Poiché questo messaggio include informazioni
fondamentali sarà opportuno non cancellarlo.
Un'ultima nota. Se
ci si iscrive ad una lista moderata cioè ad una lista che possiede un moderatore umano
che decide quali messaggi rendere pubblici dal listserver (ciò è spesso
necessario per mantenere la discussione coerente con gli obiettivi della lista oppure in
liste dove, per le tematiche trattate, è rilevante il rischio di incorrere in sterili
polemiche), per ottenere un messaggio di conferma della sottoscrizione potrebbe essere
necessario aspettare qualche giorno. In alcuni casi il moderatore chiederà di specificare
se si desidera effettivamente attivare una sottoscrizione presso la lista.
Dimissione
Se, per diversi motivi, si decide di annullare l'iscrizione cioè di dimettersi dalla
lista, la procedura è altrettanto semplice.
| Indirizzare un nuovo messaggio al listserver | |
| lasciando vuoto il campo Oggetto. | |
| Nel corpo
del messaggio, generalmente si riporta il comando di dimissione, unsubscribe
NomeDellaLista. Nell'esempio sopra unsubscribe demo-list. |
|
| Se presente, disattivare la firma elettronica in quanto potrebbe confondere il riconoscimento del comando da parte del listserver. | |
| Inviare il messaggio. |
Elenchiamo infine nella tabella seguente i più importanti comandi normalmente
utilizzati dalle mailing-list. Come descritto sopra, questi comandi devono essere
specificati nel corpo di un messaggio inviato all'indirizzo
del listserver (e non all'indirizzo della lista) cioè all'indirizzo cui
corrisponde il programma che amministra l'elenco degli iscritti (l'oggetto della mail
va sempre lasciato vuoto).
| subscribe | iscrizione alla lista |
| unsubscribe | dimissione dalla lista |
| list | mostra le liste presenti su un determinato server |
| review o who | mostra l'elenco degli iscritti |
| help | richiede un messaggio di aiuto |
| info | richiede informazioni sulla lista |
| index | mostra un elenco dei documenti disponibili per il comando get |
| get | preleva dei documenti dalla lista |
In Internet, oltre alle mailing-list vi sono
altri modi per comunicare e creare dei gruppi di discussione fra persone che condividono
interessi comuni o semplici curiosità. Uno dei principali è rappresentato dalle
cosiddette "conferenze" o newsgroup. Poiché questa forma di
comunicazione ebbe inizio in una parte di Internet denominata Usenix Network i newsgroup sono anche chiamati
gruppi Usenet o conferenze Usenet.
I newsgroup sono sostanzialmente delle aree di discussione a cui possiamo
partecipare inviando un messaggio o articolo, all'opportuno indirizzo per poi leggerne le
eventuali risposte che, nel giro di qualche giorno, potrebbero arrivare da tutto il mondo.
In alternativa è possibile partecipare solo leggendo i diversi messaggi, senza quindi
intervenire.
L'articolo va spedito ad un server particolare, il cosiddetto server di News.
Questo avviene utilizzando un altro protocollo della rete l'NNTP,
sigla che sta in luogo di Network News Transfer Protocol cioè protocollo per il
trasferimento in rete delle News. Per far ciò si utilizzavano fino a poco tempo fa
dei programmi specifici, i newsreader, ma ora le
versioni dei browser contengono già tutto il necessario per gestire il protocollo NNTP
in modo semplice ed intuitivo per l'utente.
Una volta inviato un messaggio questo viene posto a disposizione di tutti gli iscritti
alla conferenza ma, diversamente dalle mailing-list,
non viene inviato ai partecipanti: in tal modo la mailbox non rischia di
venir riempita da questi messaggi. Ciascuno è libero di leggere o meno l'intervento ed
eventualmente di rispondere con un altro intervento.
Fondamentalmente quindi un newsgroup costituisce una specie di bacheca elettronica,
dedicata ciascuna a uno specifico argomento. Si invia il messaggio: chi è interessato lo
legge e, se lo desidera, risponde.
Esistono migliaia di newsgroup che trattano di qualsiasi argomento. Si va da
argomenti seri e rispettabili come quelli attinenti alle lettere e alle arti, alle
scienze, alla medicina, alla religione e alla politica, fino agli argomenti più minuti
collegati agli hobby più strani.
Esiste poi
un certo numero di newsgroup a carattere erotico o dichiaratamente pornografico
che, anche recentemente, sono stati oggetto delle cronache giornalistiche. Senza
demonizzare, nel caso che dei minori siano in grado di accedere ad Internet con relativa
facilità converrà porre attenzione a che cosa queste persone vanno a consultare e a
scambiarsi nella rete. Se si vuole essere dei genitori coscienziosi o degli insegnanti
accorti è opportuno mantenere quindi, nelle forme di volta in volta più adeguate, una
certa vigilanza sugli accessi.
Un'ultima nota
prima di passare agli aspetti tecnici: in Internet è possibile godere di un ampio
"anonimato protetto". Esistono in rete indirizzi di e-mail pubblici e
gratuiti: sfruttando questa possibilità e mancando un controllo sull'identità personale,
ciascuno può inserire un nominativo di fantasia in luogo delle proprie generalità.
Analogamente è possibile inserire nel proprio programma di posta elettronica nomignoli
vari così da nascondere, almeno ad un primo livello, la propria identificazione. In
sostanza, con relativa facilità, si può disporre di una falsa identità.
Tutto ciò, se in casi particolari può favorire la libertà d'espressione (si
pensi a quanti non oserebbero parlare di una esperienza personale, magari tragica, se si
presentassero con la propria identità), fornisce notevoli occasioni ad individui privi di
scrupoli o a persone semplicemente maleducate. L'anonimato perciò può dar luogo a
notevoli rischi. Per questo fatto e per il progressivo diffondersi di Internet, i newsgroup
(quelli non moderati, ad accesso libero), hanno quindi subìto in questi ultimi anni un
evidente calo qualitativo. Ulteriori segni di questo scadimento sono l'aumento del
"rumore" provocato dagli interventi che non tengono conto della pertinenza con
il tema trattato e la frequenza con la quale molte conferenze vengono colpite dall'invio
indiscriminato di messaggi pubblicitari non richiesti (il cosiddetto spamming).
I newsgroup sono organizzati in gerarchie, in modo simile alla struttura logica
di un disco fisso. Si parte da una delle gerarchie principali (in origine otto) e,
seguendo una graduale suddivisione simile a quella già detta sulle URL, si giunge ad individuare grossolanamente
l'argomento della conferenza.
Le otto gerarchie principali dei newsgroup sono:
| comp. dedicata all'informatica e ai computer, | |
| news. tratta delle notizie di attualità ma in particolare quelle riguardanti la rete e i newsgroup stessi. Contiene numerose utili informazioni per i principianti. | |
| rec. comprende i newsgroup di tipo ricreativo, | |
| soc. dedicata ad argomenti di carattere sociale, | |
| sci. riguarda la discussione di argomenti attinenti alle scienze, | |
| talk. è una gerarchia dedicata alle discussioni, su argomenti che spaziano dall'ambiente alla religione. | |
| misc. Tratta di argomenti vari: in sostanza c'è un po' di tutto. | |
| alt. Identifica i newsgroup appartenenti alla gerarchia "alternative" che si occupa dei "modi alternativi di guardare il mondo". Si tratta a volte di gruppi bizzarri, di fans di personaggi dello spettacolo, di appassionati degli hobby più strani, ecc. |
In tutte queste gerarchie la lingua utilizzata è l'inglese. Vi sono però altre
gerarchie tra le quali esistono gerarchie nazionali dove la lingua è invece quella
ufficiale della nazione rappresentata. Ad esempio la gerarchia it. contiene i
gruppi di discussione in italiano e de. quelli in lingua tedesca.
Ecco alcuni esempi: sfruttando questo tipo di organizzazione, è facile riconoscere nel
gruppo con l'indirizzo it.cultura.filosofia, il newsgroup in lingua
italiana che tratta di Filosofia. La stessa gerarchia it.cultura presenta
ulteriori suddivisioni in cybersocieta, fantascienza, libri, musicologia,
newage, orientale, storia, ... Il newsgroup italiano per
la scuola risponde invece all'indirizzo it.scuola.
Similmente l'indirizzo rec.music.classical.contemporary rappresenterà la
conferenza in lingua inglese che tratta di musica classica contemporanea.
Appare quindi evidente dagli esempi come, nel caso dei newsgroup, il carattere che
separa un termine dal successivo nella struttura ad albero degli indirizzi sia il punto,
anziché la comune barra / degli indirizzi URL.
E veniamo alle modalità di accesso ai newsgroup. Come detto, ci si deve
collegare ad un server, il server di News. Qui la scelta è praticamente
obbligata: ci si deve collegare a quello indicatoci dal provider.
Di norma infatti, un tale tipo di server accetta solo accessi da parte di utenti
abbonati, cioè riconosciuti del provider. Inoltre un particolare provider o
più probabilmente, un fornitore di accesso in Internet di dimensioni adeguate, non rende
accessibili tutti i newsgroup ai propri utenti. Ciò si verifica soprattutto per
motivi di economia (lo spazio sui dischi rigidi dei server costa!), ma anche di
opportunità: ad esempio, è improbabile che vi siano, in un ristretta area geografica
italiana, molte persone interessate ai newsgroup scritti in giapponese!
Se poi il provider
è di piccole dimensioni, è quasi certo che questi non fornisca un tale servizio ai
propri abbonati. In tal caso, che possiamo fare? Vedremo più
avanti come si possano ricercare delle alternative. In quanto segue perciò
descriveremo le procedure in termini abbastanza generali, senza entrare in eccessivi
dettagli.
Supponiamo comunque di essere in possesso di un indirizzo di un server di News, per
esempio news.mclink.it. Dopo aver impostato questo indirizzo in Internet
Explorer sarà possibile collegarsi al server e, se questa è la prima volta,
prelevare la lista dei newsgroup ospitati dal provider prescelto. Ciò
comporta l'invio di un file di dimensioni non indifferenti ma successivamente si disporrà
localmente di un elenco aggiornato dei gruppi. Visualizzato tale elenco, lo si potrà
scorrere alla ricerca dei gruppi ritenuti interessanti o, in alternativa si potrà
eseguire una ricerca per termini. Va quindi attivata l'iscrizione a ciascuno di essi:
infine, dopo aver individuato i newsgroup desiderati, si attiva l'iscrizione
selezionando il pulsante OK.
Si tenga inoltre presente che, una volta iscritti, è sempre possibile dimettersi dal newsgroup:
la procedura da seguire è sostanzialmente simile a quella appena descritta.
La lettura degli articoli spediti ai newsgroup segue modalità analoghe a quelle della posta elettronica.
| Selezionato con un clic il newsgroup |
apparirà una finestra suddivisa in due riquadri: quello superiore presenta
l'intestazione dell'articolo mentre la parte inferiore visualizza il testo dell'articolo
selezionato. Quando si trova un articolo che si vorrebbe leggere, non si deve far altro
che
| un clic sul titolo e il contenuto dell'articolo richiesto verrà inviato dal server e visualizzato nel riquadro inferiore del computer locale. |
Un'utile caratteristica dei programmi finalizzati alla lettura delle news è
quella di raccogliere gli articoli inviati per temi, cioè in catene di messaggi dove ogni
messaggio della catena rappresenta la risposta ai messaggi che occupano nella stessa, la
posizione precedente. Questi programmi indicano con un segno + posto di fianco ad
un articolo, l'intervento che costituisce l'inizio della catena: è allora sufficiente un
clic del mouse su questo simbolo per far apparire tutta la struttura di articoli compresi
nei livelli inferiori.
Per finire: la risposta o l'invio di un nuovo messaggio ad un gruppo sono operazioni
altrettanto immediate come la risposta o l'invio di una mail. Ad esempio, per
inserire un proprio contributo ad un tema in discussione va innanzitutto
| fatto clic sul newsgroup appropriato. Quindi | |
| fatto clic sul pulsante Rispondi al newsgroup (o Componi/Nuovo messaggio nel caso sia un nuovo intervento). | |
| Si può ora portare il cursore nell'area destinata al corpo del messaggio in quanto l'intestazione dovrebbe già contenere tutte le informazioni necessarie. Al termine della stesura, | |
| fare clic sul pulsante Invia. |
Nel caso (abbastanza frequente) che il provider non fornisca nell'abbonamento
l'accesso ai newsgroup si può ancora sperare di utilizzare questa risorsa per
mezzo del Web. Difatti esistono in Italia due servizi di accesso ai newsgroup
attraverso il Web. Il primo è offerto da Italia On
Line e il secondo da Mailgate.
Italia On Line, almeno fino a poco tempo fa,
permetteva a chiunque di consultare tutti i newsgroup presenti sul proprio server
collegandosi all'URL http://www.news.iol.it.
Attualmente (aprile '98) questo servizio sembra però sospeso il che fa supporre che, nel
prossimo futuro, potrebbe trasformarsi in un servizio a pagamento.
Si è già trasformato in servizio a pagamento l'analoga iniziativa di Mailgate. Per una cifra abbastanza modesta, questo provider
permette di accedere ai newsgroup (max. 5) della gerarchia italiana (it.),
via protocollo http. L'URL corrisponde a http://www.mailgate.org. in tale sito la lettura e
l'invio di articoli sono abbastanza immediati: è sufficiente utilizzare i pulsanti
presenti in ogni pagina. L'impaginazione poi degli articoli aiuta a riconoscere con
immediatezza i temi trattati.
Esistono poi dei server di News che permettono di accedere a gruppi di discussione
più limitati ma aperti anche ad utenti provenienti da altri provider: un esempio
è rappresentato dalla Tin, Telecom Italia Net che
cura i newsgroup della gerarchia tin.it. Dopo aver inserito l'indirizzo news.tin.it
come il server di News predefinito in Internet Explorer, si potrà accedere
a queste conferenze tramite il browser. Viene quindi presentato l'elenco dei newsgroup
ospitati ciascuno dei quali appare come un link attivo. È pertanto possibile
selezionarlo con un clic per ottenere le intestazioni degli articoli che esso contiene.
Sfruttando poi altri link presenti all'inizio e alla fine della pagina si può intervenire
facilmente nel dibattito o inviare un nuovo articolo.
Infine, se si è interessati ai newsgroup italiani ed esteri collegati con le
tematiche dell'educazione e con la scuola, si può consultare una pagina Web
abbastanza interessante all'indirizzo
http://www.shineline.it/cult/fra/docenti/newsgrp.htm
Vi è un breve elenco di server di News pubblici che vale la pena di esplorare:
qualcuno di questi potrebbe permettere l'accesso alle gerarchie in lingua inglese.
Sfogliando una pagina Web ci siamo certamente accorti come l'organizzazione
dell'informazione sia ben diversa dalla tradizionale struttura sequenziale che, per
esempio, contraddistingue un testo scritto. Un libro è una sequenza lineare di testo,
eventualmente organizzato come una sequenza di capitoli, che a loro volta sono suddivisi
in sequenze di paragrafi, e così via. La fruizione del libro avviene pertanto
generalmente in modo lineare, dalla prima all'ultima pagina.
In un ipertesto invece l'organizzazione delle informazioni testuali (e non) assume forme
più articolate e flessibili: potremmo infatti riconoscere un certo insieme di elementi
informativi fondamentali (le pagine) e un insieme di collegamenti tra questi (i link).
Le informazioni sono quindi distribuite in una struttura a rete con nodi e connessioni e
se queste non sono solo di tipo testuale ma vengono veicolate anche da media differenti
quali testi, immagini, suoni, video, l'ipertesto che ne risulta diventa multimediale,
e viene definito ipermedia.
Il soggetto che intende muoversi in questa rete non è vincolato da una sequenza lineare
dei contenuti ma può muoversi da una unità informativa ad un'altra costruendosi ogni
volta un proprio percorso di `lettura'. Il `lettore' non è quindi necessariamente
relegato nella posizione di destinatario più o meno passivo del messaggio, ma si trova
nella condizione di guidare e indirizzare più consapevolmente il suo atto di lettura,
sfruttando l'interattività degli strumenti a disposizione.
L'incontro di ipertesto, multimedialità e interattività rappresenta quindi una indubbia
novità sul fronte della comunicazione. Il problema della comprensione teorica e del pieno
sviluppo delle potenzialità degli strumenti ipermediali nel campo didattico è
naturalmente ancora in gran parte aperto: è comunque legittimo aspettarsi nei prossimi
anni, innovazioni significative in quest'ambito.
Il Web è una di queste innovazioni: altri contributi provengono dal mercato del
software didattico (cd-rom). Soprattutto comunque, già da ora, è possibile
reperire (anche in Internet) strumenti software utili per progettare e realizzare
specifici percorsi didattici multimediali. Potrebbe essere questa un'occasione per
esplorare nuove forme di apprendimento?
Legge di Hofstadter
Ci vuole sempre più tempo di quanto si pensi,
anche tenendo conto della legge di Hofstadter.
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Essendo questa solo una
introduzione ad Internet forniamo qui un elenco di siti dove reperire ulteriori
informazioni in linea e/o eventualmente prelevabili via FTP. Si tenga presente pure
che in qualsiasi libreria, numerose e facilmente reperibili sono le pubblicazioni che
trattano del Web e di Internet in generale.
| MegaFAQ di MC-link. Informazioni generali su Internet. | |
| Guida ad Internet della Electronic Frontier Foundation (versione italiana prelevabile presso la LiberLiber). | |
| Internet '97: versione html del manuale pubblicato a stampa. | |
| Internet & Computing Italian FAQ. | |
| Internet Internos: un ipertesto (prelevabile con FTP) sui diversi aspetti, anche sociali, di Internet. | |
| Conoscere il Net. | |
| Una guida semplice e pratica a Internet. | |
| Un'altra guida "accessibile" su Internet. |
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