Nella prima parte, fornite alcune linee interpretative dello sviluppo storico di Internet, abbiamo poi affrontato le principali caratteristiche del browser, strumento che ci permette di sfruttare in modo immediato le numerose risorse della rete. In particolare abbiamo appreso come sia facile muoversi nel Web sfruttando i link contenuti in ciascun documento e come si possa, in modo altrettanto intuitivo, ritornare sui propri passi utilizzando le tracce memorizzate dal browser durante la "navigazione" sfruttando la voce di menu Apre finestra cronologia oppure il pulsante Cronologia se la versione utilizzata dell'Explorer è la 4.
In questa seconda parte si intendono
| presentare alcune tecniche utili per accedere direttamente ad un sito, | |
| chiarire gli elementi costitutivi di un indirizzo Internet, | |
| esporre le azioni necessarie per memorizzare sul computer locale le pagine Web. |
Verrà quindi avviata una sessione FTP e soprattutto saranno trattate
| le principali tecniche per effettuare ricerche mirate in Internet. |
Se la selezione di un link è un'operazione immediata che consente di collegarci
ad un altro documento o ad un diverso sito, è anche vero che spesso si desidera
raggiungere velocemente un particolare documento senza dover iniziare da una home page
(magari carica di immagini!) o senza dover percorrere uno dopo l'altro numerosi
collegamenti ipertestuali.
Conoscendo l'indirizzo URL del sito o del documento è
comunque semplice accedervi direttamente. Volendo per esempio, collegarci con la Biblioteca
di documentazione Pedagogica di Firenze le operazioni sono le seguenti:
| scegliere File/Apri nella barra del menu: compare la finestra di dialogo Apri indirizzo Internet. | |
| Digitare nella casella di testo l'indirizzo URL desiderato: nel nostro caso la home page della Biblioteca di documentazione Pedagogica possiede l'indirizzo http://www.bdp.it | |
| fare clic su OK. Internet Explorer troverà il documento corrispondente e lo visualizzerà sullo schermo. |
È anche
possibile portarsi rapidamente a un documento immettendo il suo indirizzo URL direttamente
nella barra di indirizzo. Per esempio, volendo raggiungere il documento Web che
tratta delle risorse per la scuola e presente nel sito dell'Enea basta
| fare clicsulla barra di indirizzo, | |
| immettere http://campus.sede.enea.it/internetscuola | |
| e concludere con il tasto di INVIO. |
Il browser ancora una volta si incarica di trasmettere la richiesta al server dell'Enea e a visualizzare il contenuto del documento.
Date le
dimensioni molto grandi della rete Web, questa si modifica in continuazione.
Di tanto in tanto può quindi succedere di trovare delle difficoltà nell'individuazione o
nell'accesso a un documento. Difatti l'originale potrebbe essere stato rimosso dal
proprietario, il computer che lo ospita può non esser disponibile (potrebbe essere spento
o in manutenzione) o sovraccarico di richieste di accesso oppure possono esserci dei
problemi di collegamento tra i server coinvolti. Il browser in queste
situazioni prova per un certo tempo ad accedere al documento e se questi tentativi non
hanno successo, visualizzerà una finestra di dialogo che segnala semplicemente che il
programma non è in grado di individuare il documento (normalmente il messaggio sarà di
"Impossibile trovare l'indirizzo richiesto"). In tal caso facendo clic su OK,
si torna al documento che era visualizzato sullo schermo prima del tentativo fallito.
La rete Web utilizza uno schema di indirizzamento alle risorse di tipo standardizzato, denominato complessivamente Universal Resource Locator o semplicemente URL. L'indirizzo URL precisa esattamente le posizioni dei documenti e di altri tipi di informazioni nel Web in modo che i browser possano trovare il materiale cercato. La struttura di un indirizzo URL, inizialmente può sembrare complicata mentre invece, ad una analisi più approfondita, appare logica e chiara. Vediamola nei particolari.
Le componenti di un indirizzo URL sono:
| il tipo di risorsa, | |
| il nome del computer che contiene il documento o l'informazione cercata, | |
| il percorso di ricerca completo che individua il file tra le directory e sottodirectory presenti sulla macchina. |
Ad esempio nell'indirizzo URL che punta al documento Web
http://campus.sede.enea.it/internetscuola/homedue.html
| il tipo di risorsa e il protocollo di trasferimento sono individuati dal prefisso http che, come già detto, significa HyperText Transfer Protocol, | |
| il nome del server è campus.sede.enea.it, | |
| mentre il percorso di ricerca della voce nella macchina è /internetscuola/homedue.html. |
I separatori tra un campo e l'altro consistono, dopo il tipo di protocollo, dalla
combinazione dei caratteri :// e
successivamente sempre dalla barra /.
L'indirizzo URL seguente
ftp://ftp.mcafee.com/pub/antivirus/dos/vscan/scn-315e.zip
mette in evidenza che
| la risorsa cui si vuole accedere è il prelievo di un file tramite il protocollo ftp, | |
| posto nel server di nome ftp.mcafee.com | |
| localizzato nella directory /pub/antivirus/dos/vscan/. | |
| Il file cercato possiede il nome scn-315e.zip. |
Sempre con una sintassi simile ci si può riferire anche a file contenuti in un disco
fisso locale, cioè a file appartenenti al sistema nel quale sta funzionando il browser.
In tale caso il sistema locale viene individuato con il termine localhost.
Per esempio, volendo puntare al file di nome intern1.htm memorizzato nella
directory o cartella guida, potremo usare l'indirizzo
file://localhost/guida/intern1.htm
ma anche, molto più opportunamente, potremmo omettere il termine localhost e quindi scrivere
guida/intern1.htm
In tal modo appaiono tre barre iniziali, e la ragione sta appunto nel fatto che si è tralasciato il nome identificativo del sistema locale. In sostanza un indirizzo URL possiede una sintassi molto semplice. Essa è composta di quattro parti:
TipoDiProtocollo://NomeDelServer/Percorso.../NomeFile.Estensione
La prima indica il protocollo con cui si vuole avviare la sessione, la seconda il nome
simbolico del server cui ci si collega e che contiene la risorsa cercata, la terza
il percorso del singolo documento o file a cui si riferisce e infine il nome di questo
file. Tra la prima e la seconda parte vanno inseriti i caratteri ://.
Nella tabella sottostante riportiamo i protocolli più importanti che fanno accedere ai relativi servizi o risorse (N.B.: gli ultimi due utilizzano una sintassi un po' diversa da quella descritta).
| http:// | sessione Web |
| ftp:// | sessione FTP |
| gopher:// | sessione Gopher |
| telnet:// | sessione Telnet |
| file:// | sessione su file del sistema locale |
| mailto: | sessione e-mail |
| news: | sessione News |
Poiché
la maggior parte dei server costituenti la rete funzionano con il sistema operativo
Unix, quando si digita l'indirizzo URL va posta
particolare attenzione ai caratteri presenti e al fatto che siano minuscoli o maiuscoli.
Difatti in Unix, i nomi dei file in caratteri maiuscoli non sono considerati
identici a quelli minuscoli. Così se l'indirizzo FTP presentato sopra fosse stato
digitato
| ftp://ftp.McAfee.com/pub/antivirus/dos/vscan/scn-315e.zip |
il browser dopo un po' avrebbe avvisato dell'impossibilità di accedere al server
voluto.
Si tenga inoltre presente che tutti i segni presenti sono indispensabili per cui,
se si dimentica un punto, un trattino o una tilde (~) si rende impossibile il
raggiungimento del documento cercato.
Un'ultima informazione: spesso è utile riconoscere l'ente,
l'organizzazione o anche solo la nazione a cui ci si collega. A tal fine, se il nome del server
termina con EDU, COM, GOV, MIL, ORG allora il sito è
negli Stati Uniti e corrisponde rispettivamente ad una università o ente di ricerca,
un'organizzazione commerciale, un ente governativo, un ente militare o una organizzazione
non governativa senza fini di lucro. Se invece appaiono sigle del tipo IT, FR,
UK,..., allora il server è localizzato in Italia, Francia, Inghilterra...
Supponiamo
ora di aver compiuto diverse esplorazioni in altrettanti siti (per una lista esemplificativa consultare l'ultima sezione
di questa parte), di aver osservato molto materiale, e di essere interessati a un
documento particolare che si desidera conservare. Siamo per esempio collegati
all'indirizzo dell'associazione LiberLiber che ha come scopo quello di tradurre in
formato elettronico testi non più protetti dal diritto d'autore: la procedura, già
vista, consiste
| nella selezione delle voci File/Apri e quindi nel | |
| digitare http://www.liberliber.it sulla barra d'indirizzo. | |
| Fatto clic sul collegamento ipertestuale Mirror, ci viene proposto un documento contenente tutti i siti che mantengono copia del materiale presente nel sito ufficiale di LiberLiber. |
L'intenzione (esemplificativa) è di memorizzare questa lista di indirizzi per
consultarla successivamente off line cioè senza essere collegati.
Per salvare sul disco rigido locale la pagina visualizzata al momento, una possibilità
consiste nel
| selezionare la voce File dal menu e | |
| quindi Salva con nome. Compare una finestra di dialogo che propone il nome del file e la directory dove salvare il file. |
Nel caso non venga proposto il nome è sempre possibile assegnarne uno noi. Volendo immettere invece un nome più opportuno, va ricordato che la convenzione Dos e Windows (fino alla versione 3.1) permette nomi lunghi al massimo otto caratteri più tre di estensione (che conviene lasciarla definire al browser), mentre per Windows 95 si possono utilizzare nomi lunghi fino a 256 caratteri.
| Immesso o accettato il nome del file, | |
| cambiare eventualmente l'unità disco e la directory, facendo doppio clic sulla directory in cui si vuole salvare il file. | |
| Fare clic infine sul pulsante OK della finestra di dialogo. |
Si tenga
presente che se si vuole collocare il file in una sottodirectory, si deve prima fare
doppio clic sulla directory principale, quindi sulla sottodirectory in essa
contenuta. Questo processo può essere ripetuto fino a individuare la sottodirectory
desiderata.
Il file così salvato potrà essere visualizzato o stampato in un momento successivo sia
durante una sessione Internet sia quando non si è collegati. L'operazione per far ciò è
altrettanto semplice che il salvataggio. Difatti
| scegliendo il comando File/Apri nella barra del menu di Internet Explorer, |
è possibile visualizzare buona parte dei documenti presenti sulla propria unità locale (file immagine, file di testo, file ipertestuali). Comparsa la finestra di dialogo Apri indirizzo Internet
| fare clic sul pulsante Apri file e quindi | |
| individuare il file che interessa nella struttura a directory del disco e | |
| aprirlo con un doppio clic sul nome. |
Un'utile
alternativa che permette di salvare localmente anche file di tipo diverso da quelli
ipertestuali si ottiene attivando un menu locale con il pulsante destro del mouse.
Supponiamo di avere a video una immagine cioè il browser punta attualmente ad un
file grafico riconoscibile perché nella barra d'indirizzo compare nell'ultimo campo dell'URL
un nome con estensione, per esempio, gif. Volendo salvare localmente l'immagine
è sufficiente
| fare un clic con il pulsante destro del mouse, | |
| selezionare la voce del menu che appare accanto Salva immagine con nome e quindi | |
| procedere come sopra per quanto riguarda nome e directory. |
Va tenuto presente che i file ipertestuali salvati con le operazioni descritte si riconoscono per avere l'estensione html o htm, abbreviazione di HyperText Markup Language, linguaggio di annotazione ipertestuale. Il formato di questi file è il formato standard nell'ambito del Web e permette di salvare non solo il contenuto del documento ma pure i collegamenti che il testo contiene. Le eventuali immagini collegate invece non verranno salvate. Ad ogni modo, aperto un file memorizzato con la procedura descritta, si può ricominciare la "navigazione" semplicemente selezionando i collegamenti presenti.
Finora si è parlato della visualizzazione dei file, file ipertestuali contenenti
diversi tipi di collegamenti, di come "sfogliarli" per mezzo del browser,
di come salvarli sul proprio computer locale. Attraverso il protocollo FTP, File
Transfer Protocol, vi è però la possibilità di trasferire un file da un server
al computer locale senza la necessità di visualizzarne preventivamente il contenuto.
Va comunque detto
che FTP, pur essendo la modalità originaria per il trasferimento dei file, oggi è
solo uno dei mezzi con i quali si spostano i file in Internet. Dato però l'aumento
odierno del traffico, l'FTP è certamente il più efficiente. A ben vedere questa
risorsa di Internet è stata l'applicazione di maggior interesse per la maggior parte
delle persone fino all'avvento del Web.
Non è ovviamente necessario conoscere in dettaglio il funzionamento del protocollo FTP
ma alcune semplici informazioni risultano molto utili. Generalmente la sessione FTP
consiste in una sessione FTP anonima. Ciò
significa che il server cui si è collegati consente l'accesso a chiunque, senza la
necessità di specificare un nome utente (Username o
UserID) ed una password.
Si tenga inoltre
ben presente che, per il solo fatto che un sito FTP accetti accessi anonimi, questo
non significa necessariamente che consenta accessi illimitati. Ad esempio durante le ore
lavorative, alcuni siti FTP permettono l'accesso solo ad un ristretto numero di
utenti anonimi oppure, più spesso, altri siti limitano l'accesso ad una determinata area
del server o non consentono il prelevamento di determinati file.
La struttura dei siti FTP è analoga a quella di un disco rigido. I siti sono
organizzati gerarchicamente a partire da una directory radice, la quale contiene a sua
volta una serie spesso numerosa, di sottodirectory, separate ognuna dal carattere barra /,
e che non va confuso per gli utenti abituati all'ambiente Dos e Windows
con la \. Di conseguenza il browser, quando è collegato ad un sito FTP,
consente di vedere solo un elenco dei file presenti nel server.
Vediamo ora come si realizza un collegamento ad un sito FTP: scegliamo quello dell'Università di Padova, il cui server risponde all'indirizzo ftp.unipd.it.
| Scegliere la voce File del menu e quindi Apri indirizzo Internet: | |
| digitare ftp://ftp.unipd.it. In alternativa | |
| fatto clic sulla barra dell'indirizzo | |
| immettere ancora ftp://ftp.unipd.it. |
In tal modo comunichiamo al browser che intendiamo attivare una sessione FTP.
Attivato il collegamento, il browser presenta la struttura del sito a partire dalla
directory principale o radice. Questa come si può vedere contiene una serie di
sottodirectory. Le directory e i file vengono rappresentati da qualche browser
utilizzando una serie di icone: le directory si individuano tramite l'icona di una
cartella generalmente gialla, i file di testo sono invece visualizzati con il familiare
foglio di carta con il bordo superiore ripiegato: in Internet Explorer 3.02 invece,
i collegamenti ai file e alle directory appaiono solo sottolineati e in colore.
Per orientarsi tra i vari tipi di file che appaiono in una sessione FTP, conviene
conoscere le principali estensioni utilizzate nei nomi. Nella tabella seguente elenchiamo
quelle dei tipi di file più comuni.
| Estensione | Compressione | Tipo di file |
|---|---|---|
| .txt | no | file di testo |
| .ps | no | file di testo per stampanti PostScript |
| .htm(l) | no | file di testo nel linguaggio HTML |
| .doc | no | file nel formato di Word |
| .exe | si/no | file di programmi o eseguibili |
| .jpg, .gif | no | file di immagini |
| .zip | si | file compressi |
| .avi, .mov | no | file video |
| .wav, .au | no | file audio |
Nella tabella si
è anche evidenziato se il file, sia o meno compresso. Difatti, per minimizzare lo spazio
occupato sul disco e il tempo del prelievo, numerosi file vengono generalmente compressi
(un file compresso o "zippato" può essere di dimensione pari alla metà
di quella del file originario). Ciò comporta che si debba procedere dopo il loro recupero
alla loro "espansione" in modo da poterli utilizzare. A tal fine esistono
numerosi programmi di compressione/decompressione quali PKZip/PKUnzip (per il DOS)
o WinZip reperibili facilmente in Internet. WinZip per esempio, è un'ottima
utility di compressione per Windows. Si può reperire all'indirizzo http://www.winzip.com.
Si noti come, sia le directory, che tutti i tipi di file presenti, vengano visualizzati
dal browser come collegamenti. Essendo sottolineati si può quindi selezionarli con
un clic; nel caso di una directory ciò permette di muoversi nella struttura del sito e
raggiungere la directory cercata: nel caso di un file il browser procede a
visualizzarne il contenuto.
Spostiamoci allora nella directory mirror/win3. Per far ciò basta
| fare clic sulla directory mirror e quindi, quando questa è stata visualizzata | |
| clic su win3. |
Notata la presenza del file di testo CDROMS.TXT, desideriamo leggerne il contenuto. È sufficiente quindi
| un clic sul nome del file. |
Il browser si incarica quindi di richiedere l'invio di tale file e di
visualizzarne il contenuto.
Analogamente per qualsiasi altro file: il browser se riconosce il tipo di file ne
visualizza il contenuto se si tratta di un file di testo o di un'immagine oppure
all'occorrenza, avvia gli opportuni programmi in grado di leggerne il contenuto e, se file
sonori, riprodurne il suono.
Poiché però una normale sessione FTP comporta generalmente la copia del file
nella propria stazione di lavoro e la sua apertura in un momento successivo, spesso si
evita di far "aprire" il file al browser, volendo solo il suo
trasferimento nel proprio computer. Per ottenere ciò vanno eseguite le seguenti azioni:
| Individuato il materiale che si vuole prelevare, | |
| fare clic con il pulsante destro del mouse sul relativo collegamento. Viene visualizzato un menu: | |
| scegliere l'opzione Salva oggetto con nome e quindi | |
| immettere o accettare il nome suggerito, ponendo attenzione alla directory locale dove si vuole memorizzare il file. | |
| fare clic su Salva. |
Seguire i passi esposti per prelevare il file CDROMS.TXT dal server ftp.unipd.it/mirror/win3 e salvarlo nella directory locale, per esempio in c:\.
La rete World Wide Web sta crescendo a ritmi vertiginosi. Vi sono milioni di
pagine Web attualmente disponibili per cui seguendo semplicemente i collegamenti
ipertestuali è molto facile trovarsi risucchiati in un vortice di azioni
punta-e-fai-clic, riuscendo tuttavia a ottenere solo poche informazioni
utilizzabili per gli scopi che ci si era prefissi. (Domanda: che sia questo il cyberspazio?).
Data la facilità con cui ci si può spostare da un pagina all'altra, questo è in effetti
uno dei maggiori rischi che si corre nella "navigazione" tra le pagine del Web.
È quindi opportuno, non solo aver chiaro l'oggetto della propria ricerca, ma disporre
anche di metodi di ricerca delle informazioni più efficienti e mirati. D'altra parte,
abbiamo detto che il Web è nato proprio come uno strumento di ricerca: occorre
pertanto scoprire come utilizzarlo per individuare e reperire le informazioni sugli
argomenti di nostro interesse.
Gli strumenti di ricerca
Nel Web si possono utilizzare diversi strumenti di ricerca. Ciascuno di essi ha
punti di forza e punti deboli; nessuno è perfetto e alcuni si mostrano più adatti di
altri per particolari ricerche. Proprio per questi motivi conviene utilizzarne più d'uno
a seconda delle esigenze del momento.
Vedremo che quando si effettua una ricerca (per termini), si deve dare una definizione
delle informazioni desiderate e questa consiste, il più delle volte, nel digitare una o
più parole chiave in una casella di testo sullo schermo. Il programma che effettua la
ricerca, detto anche il motore di ricerca,
confronterà questo testo, la stringa di ricerca, con il testo presente nelle
pagine Web archiviate nel sito. Infine verrà presentato un elenco dei risultati
contenente parti di pagine Web che hanno soddisfatto le condizioni della ricerca.
Le opzioni di ricerca
La maggior parte dei motori di ricerca offre varie opzioni per condurre ricerche più
mirate. In genere viene offerta la possibilità di specificare quanto meno il luogo in
cui eseguire la ricerca. Ad esempio si possono eseguire ricerche nelle pagine Web,
nei testi delle mail inviate ai gruppi di discussione (newsgroup),
negli indirizzi di posta elettronica. Altre volte si potrà specificare su quali elementi
delle pagine Web condurre la ricerca: sui titoli, sul solo indirizzo URL,
sul testo o su tutto quanto contenuto nella pagina.
Altri motori di ricerca funzionano suddividendo le informazioni per categorie. Questi si
mostrano efficaci quando si desiderano informazioni di natura generale in un'area
specifica e non si desidera un risultato troppo specifico.
La struttura di una ricerca
Indipendentemente dal motore di ricerca scelto, il successo di una ricerca è determinato
dai termini utilizzati e dagli eventuali operatori logici
che li collegano. Le modalità d'uso degli operatori logici variano da strumento a
strumento ma i concetti di base sono gli stessi.
Per questo
motivo quasi ogni motore di ricerca contiene un collegamento ad una pagina di guida o a
una pagina di suggerimenti. Questa pagina in genere descrive gli operatori generali e le
tecniche specifiche del sito. Specialmente quando si utilizza un sito di ricerca per le
prime volte, si consiglia di consultare attentamente questa pagina.
In generale comunque, se si vogliono identificare i documenti che contengono tutte le
parole della stringa di ricerca, si utilizzerà l'operatore AND (simbolo +),
se si vuole invece individuare una delle parole della stringa, l'operatore da usare
sarà OR.
Volendo escludere un termine dalla ricerca si dovrà far uso dell'operatore AND NOT,
rappresentato dal segno meno (-).
La maggior parte dei motori poi, distingue le lettere maiuscole dalle minuscole. Dunque se
si sta cercando un nome proprio, si otterranno risultati più precisi se si rispetta la
corretta grafia.
Infine molti motori di ricerca consentono di ricercare frasi ben precise. Queste
generalmente andranno comprese tra doppie virgolette come per esempio, "industria
elettronica".
Come esercitazione faremo una breve ricerca sul nome di Alessandro Manzoni sfruttando
dapprima un motore di ricerca italiano, Virgilio
e successivamente motori in lingua inglese di ben altre dimensioni quali InfoSeek e Lycos.
Infine realizzeremo una ricerca per categorie su Yahoo!.
Collegatici al sito http://www.virgilio.it
ci viene presentata, tra numerosi altri link (più o meno pubblicitari), una
casella in cui inserire la stringa di ricerca.
| Immettere, dopo aver fatto clic nell'area della casella, la stringa Alessandro Manzoni e quindi | |
| avviare la ricerca con un clic sul pulsante Cerca. |
Come risultato ci viene presentato un elenco parziale di collegamenti a pagine Web
assieme ad una parte del testo che contiene le parole Alessandro e/o Manzoni.
Come si può vedere molti riferimenti non sono di nostro interesse in quanto il motore ha
individuato anche le pagine contenenti il solo nome proprio. Ciò significa che i due
termini della stringa di ricerca sono stati interpretati come Alessandro OR Manzoni
cioè sono stati connessi con l'operatore logico OR. Difatti questo operatore
consente di accettare come valido ai fini della ricerca indifferentemente l'uno o l'altro
termine.
Come la maggior
parte dei motori di ricerca, anche Virgilio visualizza solo una parte delle voci
trovate per pagina (6-10 voci), per cui si dovranno scorrere più pagine per visualizzare
tutte le rimanenti voci. A tal fine, in Virgilio basta fare un clic sui numeri (di
pagina) che compaiono alla fine di quella corrente.
La nostra ricerca continua con l'esclusione delle pagine contenenti il solo nome proprio.
Il nome e cognome del letterato andranno quindi collegati con l'operatore AND. Per
far ciò in Virgilio va attivata una ricerca avanzata.
| Fatto clic sul collegamento sottostante per le ricerche avanzate (in Virgilio), | |
| immettere ancora Alessandro Manzoni, | |
| selezionare le opzioni tutte le parole e solo siti italiani e quindi | |
| attivare una nuova ricerca con un clic su Cerca. |
Verranno infine presentati solo quei siti, presenti nell'archivio di Virgilio,
che conterranno contemporaneamente i due termini immessi (attualmente uno!).
Ricerche con Infoseek
Estendiamo ora la ricerca all'intero Web e colleghiamoci direttamente con uno dei
migliori motori di ricerca, Infoseek anche se potremmo inviare la richiesta
attraverso Virgilio visto che questo presenta un'opzione in tal senso.
Una delle funzionalità più interessanti di Infoseek è la sua facilità d'uso.
Contemporaneamente dispone di uno dei più estesi database Web della rete ma
anche uno degli indici meglio organizzati e più facili da interrogare.
| Selezionata la voce di menu File/Apri e | |
| immesso l'URL http://www.infoseek.com nella casella di testo della finestra che in tal modo viene visualizzata, | |
| si avvia il collegamento con OK. |
Diamo innanzitutto un'occhiata alla sintassi necessaria per procedere alle ricerche più sofisticate
| selezionando con un clic, Tips. |
La
pagina che viene visualizzata chiarisce che
| l'immissione di due termini equivale a richiedere una ricerca su pagine contenenti il primo e/o il secondo o entrambi, | |
| il carattere + significa che la parola deve essere presente nel documento affinché il documento soddisfi i criteri della ricerca. Volendo quindi presenti nella pagina entrambi i termini questi andranno inseriti con il prefisso + che equivale all'operatore logico AND. | |
| il carattere - significa che la parola non deve essere presente nel documento (NOT AND), | |
| racchiudere fra virgolette le parole significa che la ricerca avrà successo se i termini appariranno assieme nel testo e nello stesso ordine. |
Allora volendo cercare i riferimenti testuali ad Alessandro Manzoni,
| immettiamo nella casella di testo +Alessandro +Manzoni, | |
| e quindi un clic su Seek. |
Dopo alcuni secondi vengono visualizzate alcune righe di pagine che hanno soddisfatto le condizioni imposte e che perciò conterranno entrambi i termini. Tra tutte queste selezioniamo ancora quelle che contengono il vocabolo "letteratura".
| Digitiamo nella medesima casella letteratura e | |
| attiviamo la ricerca solo tra le pagine già selezionate con un clic sull'opzione corrispondente (search only within...). |
Con buona probabilità, si otterrà così un insieme di pagine relative a siti
italiani.
Ricerche con Lycos
Ripetiamo questa ricerca utilizzando un altro motore di ricerca, Lycos. L'indirizzo
URL per la versione in lingua italiana è http://www.lycos.it
per cui, dalla barra dei menu,
| si selezioni File/Apri e, aperta la finestra di dialogo corrispondente, | |
| immettere nella casella di indirizzo, http://www.lycos.it seguito da | |
| un clic su OK. |
Visualizzata la home pagina di Lycos
| digitare nella casella di testo letteratura Alessandro Manzoni quindi | |
| fare clic sull'opzione combinare tutti i termini con AND e infine | |
| fare clic su siti italiani. | |
| Avviare la ricerca con un clic su trova. |
Si ottiene ancora una volta come risultato una numero (non indifferente) di pagine Web.
Ricerche con Yahoo!
Yahoo! è uno dei più importanti motori di
ricerca del Web. Tale motore è nato da un'idea di David Filo e Jerry Yang quando
si stavano laureando all'università di Stanford e ora il database
contiene centinaia di migliaia di pagine. Come molti altri siti, anche Yahoo!
consente di eseguire ricerche di termini oppure di navigare all'interno di una struttura
di categorie. È quest'ultima possibilità che ha reso famoso nel Web questo motore
di ricerca.
Yahoo! è suddiviso in 14 categorie che a loro volta sono suddivise in
sottocategorie. Ovviamente per sfogliare l'albero delle categorie è necessario sapere la
categoria a cui appartiene la ricerca che si ha in mente. Proviamo allora ad eseguire una
ricerca con lo scopo di reperire informazioni sui siti che trattano di "letteratura
italiana".
| Selezionato il sito di Yahoo! con l'indirizzo http://www.yahoo.com, | |
| scegliere Arts and Literature nell'elenco delle categorie che viene presentato. | |
| Nell'ulteriore sottoelenco puntiamo su Humanities e quindi | |
| fare clic su Literature: successivamente | |
| la selezione di Countries e Italian ci permette di ottenere un elenco di siti che hanno, in qualche modo, attinenza con la letteratura italiana. |
Anche se potrebbe sembrare che una ricerca per categoria richieda più passi e sia più
macchinosa di una ricerca standard per termini, in realtà non è così. Dopo aver
percorso l'albero delle categorie, si sarà in genere prodotto un elenco di pagine a cui
si è effettivamente interessati. Al contrario abbiamo visto, i motori di ricerca basati
sulle stringhe, forniscono un gran numero di risposte, molte delle quali non soddisfano
affatto i requisiti della ricerca. Spesso si corre dunque il rischio di perdere del tempo
accedendo a siti i quali poi non dispongono delle informazioni cui eravamo interessati.
Un ulteriore, non trascurabile, vantaggio della ricerca per categorie caratteristica di Yahoo!
è il fatto che mentre si ricerca un argomento, si possono trovare diversi altri argomenti
correlati che forniscono spesso altri spunti di approfondimento.
Concludiamo con tre tabelle: la prima presenta i motori di ricerca italiani, la seconda i
motori di ricerca più famosi, la terza alcuni motori di ricerca orientati a scopi
particolari.
| Motore di ricerca italiani | Indirizzo URL |
|---|---|
| Virgilio | http://www.virgilio.it |
| Arianna | http://www.arianna.it |
| Il Trovatore | http://iltrovatore.webzone.it |
| Il ragno italiano | http://www.ats.it/ragno |
| Motore di ricerca | Indirizzo URL |
|---|---|
| Excite | http://www.excite.com |
| AltaVista | http://www.altavista.digital.com |
| InfoSeek | http://www.infoseek.com |
| Yahoo! | http://www.yahoo.com |
| Magellan | http://www.mckinley.com |
| Lycos | http://www.lycos.it |
| HotBot | http://www.hotbot.com |
| Open Text | http://www.opentext.com |
| WebCrawler | http://www.webcrawler.com |
| Motore di ricerca | Scopo |
|---|---|
| Indirizzo URL | |
| Shareware.com | ricerca di programmi shareware |
| http://www.shareware.com | |
| Four11 | ricerca di indirizzi e-mail |
| http://www.four11.com | |
| WhoWhere | ricerca di indirizzi e-mail |
| http://www.whowhere.com | |
| Deja News | ricerca per gruppi di discussione |
| http://www.dejanews.com | |
| MetaCrawler | ricerca per regioni geografiche |
| http://www.metacrawler.cs.washington.edu |
Alcune biblioteche del Veneto
http://www.unive.it/unive/guida/Dipartimenti/BiblioEA.html
Arte
http://wwar.com/
Previsioni meteo
http://www.nottingham.ac.uk/meteosat
Altre biblioteche ed editori
http://www.aib.it
Didattica
http://campus.sede.enea.it/internetscuola
Antivirus
http://www.mcafee.com
Quotidiani
http://www.nytimes.com
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